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venerdì 15 ottobre 2010
Ritorna Ritorno al Futuro!
venerdì 8 ottobre 2010
Robert Zemeckis: Ritorno al Futuro - Trilogia
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| Doc e Marty al primo test della Delorean |
Nella prima parte Marty finisce 30 anni indietro nel tempo, nel 1955, dove conosce i suoi genitori ancora giovani e deve fare il possibile per farli innamorare, pena la sua scomparsa.
Una volta tornato ai suoi giorni, però, Doc torna nel secondo episodio per portare Marty nel futuro, perché i suoi figli e tutti i suoi discendenti corrono un grave pericolo... Anche qui dopo mille peripezie tutto si concluderà per il meglio, ma non è ancora finita. Nella terza e ultima parte, Marty dovrebbe distruggere la macchina del tempo dopo che Doc è finito nel Far West, ma scopre della sua morte e decide di andare a salvarlo.
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| Marty al ballo della scuola dei suoi genitori |
Il viaggio nel tempo, infatti, non è così semplice e in caso si interagisca con persone o cose di altri tempi si finisce per cambiare il corso della storia (cosa che in Ritorno al Futuro accade svariate volte), dando vita a veri e propri paradossi, sempre spiegati abilmente da Doc ma non sempre troppo chiari ad un primo ascolto.
La trilogia è ben bilanciata dal punto di vista dei personaggi, con l'eccentricità e follia di Doc, la spregiudicatezza e testardaggine di Marty e l'arroganza dei vari Biff / Griff / Muford "Cane Pazzo" Tannen (i "cattivi", sempre interpretati da Thomas S. Wilson) e in generale si respira (com'è giusto che sia) aria di anni '80 ad ogni inquadratura e ad ogni battuta.
Si tratta, nel complesso, di un'opera ben studiata e che si merita la fama che ha, fatta di un misto tra azione, commedia, fantascienza e anche un pizzico d'amore e dalle tinte a tratti drammatiche. Un bel pastone di tutto quello che potete immaginare o volere da un film o meglio, da una trilogia, fatta eccezione per dinosauri e spade laser.
lunedì 28 giugno 2010
Mark L. Lester: Commando
Fate attenzione perché un Arnold nei panni di un papà felice non capita spesso di vederlo (se non in versione "mammo") e godetevi i primi cinque minuti di pellicola se l'idea vi piace, perché finirà presto.
Ormai ritiratosi dalla carriera militare, John Matrix vive una vita felice con la piccola Jenny in una villa in montagna, ma viene rapito da un folto gruppo armato (impossibile rapire tanta muscolosità se si è in meno di un plotone) insieme alla bambina e costretto ad uccidere il presidente.
Ovviamente il nostro macho austriaco è un uomo d'onore e non si piegherà al ricatto di un gruppo di delinquenti pronti a tutto pur di ribaltare il governo ed entrerà in azione, a dir la verità non tanto per il rispetto dell'autorità massima del paese, quanto per riabbracciare la sua bambina.
Arnold si ritroverà così, stavolta (come se fosse la prima volta), ad affrontare da solo un intero esercito asserragliato sull'isola che funge da quartier generale e sulla quale è tenuta prigioniera Jenny, ma per arrivarci dovrà prima liberarsi della fitta rete di informatori che stanno tramando per la morte del presidente e compiere le ricerche necessarie a localizzare la base nemica.
L'intero film è un continuo susseguirsi di scene d'azione, tra inseguimenti in auto, sparatorie, esplosioni, altre sparatorie e più esplosioni, come è giusto aspettarsi dal regista di Classe 1984 e Grosso guaio a Chinatown, unito ai muscoli e alla mediocre recitazione di un palestrato dal cuore d'oro qual'è Schwarzenegger.
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