A volte saltano fuori registi che hanno fatto poco o niente e ti sbattono in faccia una megaproduzione (o magari non proprio mega, ma che si vede che c'hanno i soldi), che non è sempre una garanzia di qualità. Certo, neanche che il regista sia esperto è garanzia di qualità, anzi, spesso significa che se ha sempre fatto cagare, continuerà a farlo.
Qui siamo a metà strada. Il regista Ruben Fleischer viene già dal mondo del cinema, ma questo è il suo primo titolo per il grande schermo. Mentre gli scrittori Rhett Reese e Paul Wernick, hanno già alle spalle diverse produzioni, principalmente commedie e animazioni. Dall'incrocio di queste esperienze nasce Zombieland, un titolo simpatico ma che lascia ampio spazio alle riflessioni classiche di tutti i film di zombi, come l'allontanamento dai propri cari, la lotte per la sopravvivenza, il sacrificio di chi ormai non ha più nulla da perdere.
Questa volta il protagonista è un giovane nerd, inadatto alla vita sociale, dalla quale è sempre fuggito e spaventato dal mondo esterno. Quale occasione migliore allora per uscire? Direzione: Columbus, città in cui spera di ritrovare i suoi genitori e nome che gli viene assegnato da Tallahassee, il suo primo compagno di viaggio in questa pericolosa avventura. Ed è proprio lui a coniare la regola: niente nomi. Meno si è attaccati, più è facile andare avanti, soprattutto in caso di problemi. Proprio sulle regole - nodo centrale del film - si basa la sopravvivenza di Columbus, che ne ha coniate diverse per non farsi sopraffare dal mondo, ormai così pericoloso.
Questa è quindi la storia di un viaggio, nel quale a Columbus e Tallahassee si aggiungono le due giovani sorelle Wichita e Little Rock, queste ultime dirette al Pacific Playland, un parco dei divertimenti nella zona di Los Angeles, a loro detta privo di non morti. Il gruppo deciderà di dirigersi verso ovest, con la speranza di trovare un luogo sicuro dove stabilirsi, ma forse le due ragazze non hanno ragione...
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domenica 12 dicembre 2010
martedì 16 novembre 2010
Marvin Kren: Rammbock
Una produzione per la tv nazionale tedesca, frutto della passione e del lavoro di un gruppo di giovani, della durata di appena un'ora, dalla qualità grafica non eccelsa ma che sa stregare il pubblico.
E mi chiedo perché, visto che la storia non è originale, non ci sono spunti interessanti e i personaggi sono così così. Però alla gente presente in sala è piaciuto.
Sarà che di film sugli zombi ormai ne ho visti a pacchi, sarà che non mi faccio incantare facilmente da un accenno di romanticismo e non esplodo di gioia quando il protagonista da sfigatello che pareva all'inizio, si fa rispettare e prende la situazione in pugno.
C'è un ragazzotto cicciottello che va a casa della sua ragazza, trasferitasi all'improvviso senza dare spiegazioni, nella speranza di farla tornare da lui. All'improvviso un'invasione di zombi. Di quelli che corrono, quindi se anche voi come me siete dei puristi del genere, già qui c'è da storcere il naso. E volete non storcerlo anche quando esce sulle scale a recuperare il cellulare che gli era caduto poco prima? Vabbè, insomma, rimane chiuso nell'appartamento con un giovane apprendista idraulico che stava facendo dei lavori in casa della ragazza, che non si trova.
Poco alla volta i vari condomini del palazzo cercheranno di unire le forze per scampare al contagio e sopravvivere il più a lungo possibile.
L'ho già detto e lo ripeto: niente di nuovo sotto il sole. Però se capita gli si può anche dare un occhio.
E mi chiedo perché, visto che la storia non è originale, non ci sono spunti interessanti e i personaggi sono così così. Però alla gente presente in sala è piaciuto.
Sarà che di film sugli zombi ormai ne ho visti a pacchi, sarà che non mi faccio incantare facilmente da un accenno di romanticismo e non esplodo di gioia quando il protagonista da sfigatello che pareva all'inizio, si fa rispettare e prende la situazione in pugno.
C'è un ragazzotto cicciottello che va a casa della sua ragazza, trasferitasi all'improvviso senza dare spiegazioni, nella speranza di farla tornare da lui. All'improvviso un'invasione di zombi. Di quelli che corrono, quindi se anche voi come me siete dei puristi del genere, già qui c'è da storcere il naso. E volete non storcerlo anche quando esce sulle scale a recuperare il cellulare che gli era caduto poco prima? Vabbè, insomma, rimane chiuso nell'appartamento con un giovane apprendista idraulico che stava facendo dei lavori in casa della ragazza, che non si trova.
Poco alla volta i vari condomini del palazzo cercheranno di unire le forze per scampare al contagio e sopravvivere il più a lungo possibile.
L'ho già detto e lo ripeto: niente di nuovo sotto il sole. Però se capita gli si può anche dare un occhio.
Postato da
Mauro Meden
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giovedì 17 giugno 2010
Il punto della situazione
Per oggi un solo post veloce veloce, perché purtroppo (o per fortuna) qui c'è da studiare per gli esami e il tempo è quel che è:
sono in vendita le T-Shirt de Il Bosco 1, le potete trovare a questo indirizzo, sono sicuro che molti di voi saranno interessati :)
Nel frattempo il mio lavoro per la guida agli zombi ha subito un leggero rallentamento, ma non mi sono fermato, ho solo bisogno di molto più tempo di quello che ho a disposizione al momento.
sono in vendita le T-Shirt de Il Bosco 1, le potete trovare a questo indirizzo, sono sicuro che molti di voi saranno interessati :)
Nel frattempo il mio lavoro per la guida agli zombi ha subito un leggero rallentamento, ma non mi sono fermato, ho solo bisogno di molto più tempo di quello che ho a disposizione al momento.
lunedì 14 giugno 2010
Glenn McQuaid: I Sell the Dead
L'esordio del giovane Glenn McQuaid alla macchina da presa, ad ora inedito in Italia, convince e diverte, senza aver nulla da invidiare ai prodotti di numerosi altri registi affermati, proponendo un film che ha dentro di tutto un po', dagli alieni ai vampiri passando per gli zombi, tenuti assieme da una simpatica coppia di profanatori di tombe che per portare a casa la pagnotta dissotterrano cadaveri da vendere ad uno scienziato che - ovviamente - non ha tutte le rotelle a posto.
Nella loro ricerca di corpi sempre più freschi e meglio conservati, verranno ostacolati da una "banda" rivale formata da persone senza scrupoli, pronte a tutto pur di ottenere una posizione di monopolio del settore.
Tra incontri spiacevoli con non-morti o con umani che li vogliono tali, quindi, i due finiscono incastrati in un gioco di potere che li porta alla detenzione con annessa condanna a morte.
Ed è infatti dentro la cella che inizia il racconto del giovane Arthur Blake, interrogato da un prete curioso di conoscere la sua storia...
Nella loro ricerca di corpi sempre più freschi e meglio conservati, verranno ostacolati da una "banda" rivale formata da persone senza scrupoli, pronte a tutto pur di ottenere una posizione di monopolio del settore.
Tra incontri spiacevoli con non-morti o con umani che li vogliono tali, quindi, i due finiscono incastrati in un gioco di potere che li porta alla detenzione con annessa condanna a morte.
Ed è infatti dentro la cella che inizia il racconto del giovane Arthur Blake, interrogato da un prete curioso di conoscere la sua storia...
lunedì 7 giugno 2010
Le case dei morti
House of the Dead I & II
Che la filmografia tratta dai videogiochi sia costellata di scempi e faccia venir voglia di fare una strage di sceneggiatori e registi è cosa nota. E soprattutto se tra questi andiamo a porre la nostra attenzione su tal Uwe Boll, uno specialista di questo settore, con svariate pellicole alle spalle, una più vergognosa dell'altra e anche stavolta non è stato da meno, con quella porcata di House of the Dead, tratto dall'omonimo shooter da sala giochi che (serve dirlo?) sicuramente non spiccava per la trama. Difficile quindi immaginare un film tratto da un videogioco senza trama? Eppure Super Mario Bros era già stato fatto.
Quel che è sicuro, quindi, è che sicuramente in questo House of the Dead il punto forte non è la storia: dei ragazzi si reano su un'isola deserta per partecipare ad un rave party, ma degli imprevisti li fanno ritardare e arriveranno a festa finita, terminata con un massacro. In realtà ci vorrà un po' prima che questi si rendano conto dell'accaduto, perché i partecipanti al rave non sono propriamente stati uccisi... si faranno invece presto vivi (per modo di dire), sotto forma di zombi, attaccandoli e cercando di cibarsene.
Parte a questo punto il classico survival-teen-horror-movie nel corso del quale si scoprirà che la maledizione della Isla de la Muerte è iniziata nel 1400 per opera di un sacedote spagnolo pazzo, che in cerca dell'immortalità condannò l'intera isola ad un macabro destino.
Gli effetti speciali non sono granché, ma c'era da aspettarselo, mentre ciò che più fa storcere il naso, aggrottare le sopracciglia e accapponare la pelle sono le scene tratte dal videogioco stesso, inserite veramente a cazzo durante gli scontri con gli zombi. Orripilante oltremodo.
Alla carneficina sopravviveranno solo un ragazzo e una ragazza, non senza aver contratto però il morbo.
Il secondo capitolo, uscito in Italia con il titolo Cacciatori di Zombie, è fortunatamente più scorrevole, ma non meno banale.
Dal ritorno dei due sopravvissuti della Isla de la Muerte, il contagio si è diffuso in un college americano, dove venivano condotti degli esperimenti sulla ragazza, ormai trasformata in cadavere ambulante.
Una squadra di scienziati e militari viene inviata nell'istituto infestato da morti viventi per trovare lo zombie "di generazione zero" nel cui sangue si ritiene essere presente il segreto per lo sviluppo di un vaccino.
Mancano totalmente spunti interessanti in questo film, la cui unica attrattiva sono zombi e sangue, con un'esagerazione di tette e culi e bislacche teorie sull'evoluzione; infatti secondo i nostri scienziati in missione gli zombi si sarebbero evoluti modificando la dentatura per poter mordere le loro armature in kevlar. Bizzarro.
Insomma anche qui il finale ci fa storcere un po' il naso, ma del resto non si poteva sperare in qualcosa di meglio, sin dalle prime battute.
Sconsiglio assolutamente entrambi i capitoli, a meno che non siate come me dei masochisti o cultori dello zombie movie a caccia del film più brutto.
giovedì 20 maggio 2010
David Gebroe: Zombie Honeymoon
Cominciamo dalla fine: nonostante il disclaimer dopo i titoli di coda "...and any similarity to the name, character, or history of any person living, dead or living dead is coincidetal and unintentional." che fa sorridere e che ci avverte che si tratta di un'opera di pura fantasia, in realtà i fatti (o per meglio dire i personaggi) sono ben più che ispirati alla realtà. Già a partire dai nomi dei due protagonisti: Denise (la sorella del regista) e Danny (il defunto marito, di cui possiamo anche leggere qualcosa qui) e non ci sarebbe neanche da sottolineare la similitudine tra la morte (reale) sul surf e quella (nel film) sulla spiaggia, appunto dopo aver fatto surf.
Solo che in questo caso la situazione è surreale.
Danny e Denise si sono appena sposati e sono in luna di miele, la felicità che provano non è descrivibile a parole, i fatti ci mostrano quanto siano legati e gli attori riescono benissimo a rendere l'idea. Tutto va per il meglio, fino a quanto, durante una giornata passata al mare, una strana persona uscita dal mare si scaraventa su Danny, vomitandogli in bocca il suo sangue. Entrambi muoiono immediatamente dopo.
Danny viene trasportato d'urgenza in ospedale dove poco più tardi riprenderà conoscenza, sembrando in forma e perfettamente sano.
Poco per volta, però, Danny inizia a sentire delle pulsioni che lo portano a nutrirsi di carne umana, che si fanno sempre più forti e lo costringono a commettere efferati omicidi alla luce del giorno. Come se non bastasse, inizia anche a decomporsi poco per volta, pur mantenendo un po' di lucidità.
Denise passa quindi in brevissimo tempo dall'immensa gioia del matrimonio e l'idea di passare il resto della vita con la persona che ama alla tragedia e alla disperazione di dover dire addio alla persona che conosceva, a ciò a cui più teneva al mondo, vedendolo poco alla volta trasformarsi in un essere che non aveva più niente da offrirle se non una vita di sofferenze.
Il culmine viene raggiunto quando Danny assale la coppia di amici che gli stava facendo visita, Buddy e Nikki. Questa riesce a scappare mentre Denise è ancora legata troppo a Danny e non se ne può allontanare.
La polizia non riuscirà a fermarlo, ma anzi finiranno tutti per essere mangiati, tranne Denise che si
salverà riuscendo a scappare e, ci viene fatto intuire, ricominciare una nuova vita.
La fusione tra horror e romantico, fa di questo film un prodotto particolarmente interessante sotto diversi aspetti.
Prima tra tutte la metafora per cui lo zombi può essere assimilato ad un alcolizzato o drogato che pian piano si consuma, consumando anche i suoi cari che nonostante si accorgono del problema e cerchino di risolverlo, non possono allontanarsi dalla persona amata nonostante la situazione drammatica.
In questo caso però dopo la morte del "malato" la protagonista non si lascia vincere dalla tristezza e dai rimorsi, ma si fa coraggio e riprende la sua vita, lasciandosi alle spalle i brutti ricordi e continuando ad inseguire i suoi sogni.
Per quanto riguarda l'idea dello zombi in sé, Gebroe non ha voluto limitarsi a riproporre il solito cliché che tutti conosciamo, con orde di non-morti che invadono il mondo, ma ha voluto ridisegnare questa figura a modo suo, rileggendo in parte la maledizione del lupo mannaro (infatti dopo essere morto, Danny ritorna al suo aspetto normale) e prendendo ispirazione dalla natura: come le api dopo aver punto perdono il pungiglione e muoiono, così lo zombi dopo aver vomitato il suo sangue (ed eventualmente contagiato una vittima), finisce anche lui la sua esistenza.
Il film non è troppo impegnativo e si presenta bene, partendo con un clima allegro e particolarmente spensierato, raggiungendo in alcuni attimi picchi da commedia ma mantenendo il suo tono serio e, soprattutto nelle battute finali, cupo.
Il dvd italiano della Gargoyle video è soddisfacente, i sottotitoli in italiano sono buoni ma il doppiaggio nella nostra lingua purtroppo perde molto, consiglio quindi di vederlo in lingua originale e, se necessario, sottotitolato.
sabato 15 maggio 2010
Zombie: Il contagio
Una riflessione a parte richiede, a mio avviso, l'analisi del modo in cui il gli zombi "si moltiplicano" ovvero "contagiano" gli esseri umani (o animali).
Ovviamente, si parla di tutte quelle categorie di zombi che possono trasmettere il loro essere tali e quindi dal quadro si escludono quelli che sono i primi zombi, quelli della tradizione voodoo.
Quindi veniamo al punto: come si diventa zombi?
Tra le tipologie analizzate, ho distinto 3 diverse situazioni:
1) morso - infezione - morte - trasformazione
2) morso - infezione - trasformazione
3) morte - trasformazione
Per certo tutti sappiamo che venendo morsi da uno zombi lo diventeremo noi stessi, ma non è chiaro come avvenga: a volte, infatti il morso fa partire il contagio, ma la morte è lenta e solo dopo il decesso ci si trasforma in zombi, mentre in altri casi la vittima passa direttamente, dopo un po' di tempo, da vivo a zombi.
La terza possibilità, che è quella che più fa sorgere dubbi, è che durante un attacco zombi, qualunque corpo umano inanimato ritorni in vita, senza necessariamente essere stato contagiato direttamente, quasi come se il virus sia presente nell'aria e non ci sia bisogno di trasmissione per contatto con un infetto o ancora si tratti di un qualche altro agente esterno che li fa tornare in vita (in questo post si è parlato delle possibili cause).
Tra le tipologie analizzate, ho distinto 3 diverse situazioni:
1) morso - infezione - morte - trasformazione
2) morso - infezione - trasformazione
3) morte - trasformazione
Per certo tutti sappiamo che venendo morsi da uno zombi lo diventeremo noi stessi, ma non è chiaro come avvenga: a volte, infatti il morso fa partire il contagio, ma la morte è lenta e solo dopo il decesso ci si trasforma in zombi, mentre in altri casi la vittima passa direttamente, dopo un po' di tempo, da vivo a zombi.
La terza possibilità, che è quella che più fa sorgere dubbi, è che durante un attacco zombi, qualunque corpo umano inanimato ritorni in vita, senza necessariamente essere stato contagiato direttamente, quasi come se il virus sia presente nell'aria e non ci sia bisogno di trasmissione per contatto con un infetto o ancora si tratti di un qualche altro agente esterno che li fa tornare in vita (in questo post si è parlato delle possibili cause).
venerdì 14 maggio 2010
[Rec] Preparate i popcorn...
... e se vi è possibile mangiateveli a casa mentre guardate un dvd noleggiato, piuttosto che spendere dei soldi per anche uno solo di questi film...
Vogliamo parlare di Rec? Sinceramente no, ma qualche commento è d'obbligo, visto il successo che hanno riscosso i due capitoli. E se qualcuno ha la pazienza di spiegarmi il perché, gliene sarei grato.
O meglio, posso capire che abbiano incassato molto, visto che il successo di un film spesso non è dato dalla sua qualità ma dalla pubblicità che gli vien fatta. Come nel recente caso che tutti ricorderanno di Paranormal Activity e che forse qualcuno di voi avrà anche visto.
In un caso si tratta di una pubblicità più mirata e incentrata sui contenuti, mentre la seconda è stata un'opera massiccia che tramite insistenti campagne di informazione ha cercato in tutti i modi di convincere il grande pubblico della qualità del prodotto.
Ma chiudendo la divagazione, sinceramente non mi capacito di come più di qualcuno abbia apprezzato Rec: Uno e Due, chiaramente.
Partiamo quindi dal primo capitolo: [Rec] altro non è che un (ennesimo) film che usa una videocamera a mano per immergerci nel vivo dell'azione. Partecipiamo quindi alle vicende in prima persona, attraverso l'occhio (meccanico) di un operatore televisivo, impegnato a registrare - o meglio trasmettere in diretta - un intervento di una squadra di vigili del fuoco, accompagnato dalla presentatrice della trasmissione "Mentre Voi Dormite".
Angela e Pablo, questi sono i nomi dei due, si troveranno dove non avrebbero mai pensato di finire, ovvero in un edificio che verrà presto messo in quarantena bloccando al suo interno non solo i condomini ma anche i pompieri e i due reporter, mentre all'interno iniziano ad avvenire fatti strani.
Ci troviamo di fronte a una strana epidemia, che trasforma le persone in pazzi assetati di sangue, una specie di rabbia e per tutto il film rimane il dubbio: zombi?
Tra la noia, le urla e le riprese più mosse mai viste nella storia del cinema assistiamo all'esplorazione del condominio, per cercare una via di fuga o un modo di fermare i contagiati.
Dal finale del primo film parte il secondo, filmato con la stessa tecnica, ma stavolta l'azione è divisa in due. Da una parte abbiamo una squadra di poliziotti che attraverso la telecamera posta sull'elmetto trasmettono le loro azioni, sembra di stare in un videogioco; dall'altra parte 3 ragazzini si infiltrano nella costruzione tramite un tombino sperando di registrare qualcosa di sconvolgente con la loro videocamera con l'idea di diventare famosi. Resteranno così intrappolati insieme agli altri malcapitati che, guidati da un comandante un po' particolare, continueranno le indagini lasciate in sospeso dalla spedizione precedente, rivelando misteri sconvolgenti, oltre che poco sorprendenti e molto prevedibili.
Niente di speciale, insomma, in queste due pellicole, che non fanno altro che riproporre l'idea - già vista e rivista - della visuale in prima persona affiancata dal mito ormai usato - e forse abusato - dei morti viventi.
Vogliamo parlare di Rec? Sinceramente no, ma qualche commento è d'obbligo, visto il successo che hanno riscosso i due capitoli. E se qualcuno ha la pazienza di spiegarmi il perché, gliene sarei grato.
O meglio, posso capire che abbiano incassato molto, visto che il successo di un film spesso non è dato dalla sua qualità ma dalla pubblicità che gli vien fatta. Come nel recente caso che tutti ricorderanno di Paranormal Activity e che forse qualcuno di voi avrà anche visto.
In un caso si tratta di una pubblicità più mirata e incentrata sui contenuti, mentre la seconda è stata un'opera massiccia che tramite insistenti campagne di informazione ha cercato in tutti i modi di convincere il grande pubblico della qualità del prodotto.
Ma chiudendo la divagazione, sinceramente non mi capacito di come più di qualcuno abbia apprezzato Rec: Uno e Due, chiaramente.
Partiamo quindi dal primo capitolo: [Rec] altro non è che un (ennesimo) film che usa una videocamera a mano per immergerci nel vivo dell'azione. Partecipiamo quindi alle vicende in prima persona, attraverso l'occhio (meccanico) di un operatore televisivo, impegnato a registrare - o meglio trasmettere in diretta - un intervento di una squadra di vigili del fuoco, accompagnato dalla presentatrice della trasmissione "Mentre Voi Dormite".
Angela e Pablo, questi sono i nomi dei due, si troveranno dove non avrebbero mai pensato di finire, ovvero in un edificio che verrà presto messo in quarantena bloccando al suo interno non solo i condomini ma anche i pompieri e i due reporter, mentre all'interno iniziano ad avvenire fatti strani.
Ci troviamo di fronte a una strana epidemia, che trasforma le persone in pazzi assetati di sangue, una specie di rabbia e per tutto il film rimane il dubbio: zombi?
Tra la noia, le urla e le riprese più mosse mai viste nella storia del cinema assistiamo all'esplorazione del condominio, per cercare una via di fuga o un modo di fermare i contagiati.
Dal finale del primo film parte il secondo, filmato con la stessa tecnica, ma stavolta l'azione è divisa in due. Da una parte abbiamo una squadra di poliziotti che attraverso la telecamera posta sull'elmetto trasmettono le loro azioni, sembra di stare in un videogioco; dall'altra parte 3 ragazzini si infiltrano nella costruzione tramite un tombino sperando di registrare qualcosa di sconvolgente con la loro videocamera con l'idea di diventare famosi. Resteranno così intrappolati insieme agli altri malcapitati che, guidati da un comandante un po' particolare, continueranno le indagini lasciate in sospeso dalla spedizione precedente, rivelando misteri sconvolgenti, oltre che poco sorprendenti e molto prevedibili.
Niente di speciale, insomma, in queste due pellicole, che non fanno altro che riproporre l'idea - già vista e rivista - della visuale in prima persona affiancata dal mito ormai usato - e forse abusato - dei morti viventi.
giovedì 13 maggio 2010
Zombie: Dubbi e perplessità
Continuo a ripeterlo, perché trovo che sia un concetto fondamentale: poiché non esiste nessuna documentazione ufficiale né tantomeno fonti complete a riguardo, la figura dello zombi non è ben definita e dal tentare di cercare informazioni a riguardo possono sorgere non pochi dubbi.
Normalmente consideriamo gli zombi come esseri umani che, dopo la morte, riprendono a muoversi andando in cerca di carne umana di cui cibarsi. Ma è sempre così? I meno attenti potrebbero dire di sì.
Infatti, si tratta sempre per forza di esseri umani o il morbo può trasmettersi anche agli animali? Diverse sono le fonti che avvalorano la teoria del contagio animale, ma anche qui, possiamo essere certi che gli effetti sull'uomo e sugli altri esseri viventi siano gli stessi?
Inoltre, si tratta sempre di morti? Nella tradizione haitiana, ad esempio, gli zombi non sono morti, ma esseri umani privati della propria volontà, mentre con lo sviluppo del mito cinematografico si va verso l'idea del morto vivente.
Se la modalità in cui lo zombi diventa tale, è vero anche che l'eziologia in sé non è molto chiara.
Se ci concentriamo infatti sempre sugli zombi voodoo, la causa è una stregoneria con la quale viene tolto alla vittima il raziocinio, pur rimanendo sano fisicamente; andando invece ad esaminare quelli che sono gli zombi della tradizione cinematografica post-Romero, noteremo che si tratta di una qualche forma di contagio, che è la causa ormai considerata primaria.
E volendo addentrarci nel campo del "morbo" anche qui troviamo che questo può essere di origine sconosciuta, artificiale (derivante da esperimenti prevalentemente a scopi militari) o ancora possiamo trovare un misto tra la stregoneria, in cui quindi i morti tornano in vita a causa di una maledizione, e il virus, che contagia chi viene morso trasformandolo a sua volta in morto vivente.
La questione del contagio verrà esposta, a breve, separatamente.
Normalmente consideriamo gli zombi come esseri umani che, dopo la morte, riprendono a muoversi andando in cerca di carne umana di cui cibarsi. Ma è sempre così? I meno attenti potrebbero dire di sì.
Infatti, si tratta sempre per forza di esseri umani o il morbo può trasmettersi anche agli animali? Diverse sono le fonti che avvalorano la teoria del contagio animale, ma anche qui, possiamo essere certi che gli effetti sull'uomo e sugli altri esseri viventi siano gli stessi?
Inoltre, si tratta sempre di morti? Nella tradizione haitiana, ad esempio, gli zombi non sono morti, ma esseri umani privati della propria volontà, mentre con lo sviluppo del mito cinematografico si va verso l'idea del morto vivente.
Se la modalità in cui lo zombi diventa tale, è vero anche che l'eziologia in sé non è molto chiara.
Se ci concentriamo infatti sempre sugli zombi voodoo, la causa è una stregoneria con la quale viene tolto alla vittima il raziocinio, pur rimanendo sano fisicamente; andando invece ad esaminare quelli che sono gli zombi della tradizione cinematografica post-Romero, noteremo che si tratta di una qualche forma di contagio, che è la causa ormai considerata primaria.
E volendo addentrarci nel campo del "morbo" anche qui troviamo che questo può essere di origine sconosciuta, artificiale (derivante da esperimenti prevalentemente a scopi militari) o ancora possiamo trovare un misto tra la stregoneria, in cui quindi i morti tornano in vita a causa di una maledizione, e il virus, che contagia chi viene morso trasformandolo a sua volta in morto vivente.
La questione del contagio verrà esposta, a breve, separatamente.
domenica 9 maggio 2010
Fonti zombesche
Gli zombie appartengono ad un settore poco chiaro, del quale si possono reperire molte informazioni e a volte anche molto contrastanti, questo perché, come già detto in precedenza, non esiste alcuna fonte ufficiale e pertanto ognuno è libero di interpretare il mito come meglio crede.
L'unico modo per studiare gli zombie, senza averne a disposizione, diventa quindi quello di documentarsi sulle altre fonti esistenti e fare un compendio di tutte queste è il risultato che intendo raggiungere.
Per la felicità dei curiosi, condivido una serie di fonti scritte (più o meno serie) che ho reperito e che faranno parte delle mie ricerche (tutte rigorosamente in inglese):
- uno studio abbastanza completo, simile a quello che vorrei elaborare io
- consigli su come comportarsi in caso di attacco zombie
- come fare per sapere se ci si trova davanti a uno zombie
- la guida di sopravvivenza agli zombie, di Max Brooks
- alcune semplici regole di comportamento
- breve guida per preparare un kit di sopravvivenza di base
Buona lettura, io ho già iniziato!
L'unico modo per studiare gli zombie, senza averne a disposizione, diventa quindi quello di documentarsi sulle altre fonti esistenti e fare un compendio di tutte queste è il risultato che intendo raggiungere.
Per la felicità dei curiosi, condivido una serie di fonti scritte (più o meno serie) che ho reperito e che faranno parte delle mie ricerche (tutte rigorosamente in inglese):
- uno studio abbastanza completo, simile a quello che vorrei elaborare io
- consigli su come comportarsi in caso di attacco zombie
- come fare per sapere se ci si trova davanti a uno zombie
- la guida di sopravvivenza agli zombie, di Max Brooks
- alcune semplici regole di comportamento
- breve guida per preparare un kit di sopravvivenza di base
Buona lettura, io ho già iniziato!
venerdì 7 maggio 2010
Come si comportano gli zombie? Non troppo bene...
Dopo aver scoperto che:
Analizziamo come si comportano gli zombie, cosicché chi mi sta vicino possa rendersi conto del mio cambiamento (forse, in meglio).
Poiché lo zombi non è un'entità ben definita, ma nel corso degli anni ha sempre assunto forme leggermente diverse, evolvendosi, diventando sempre diversa e aggiungendo o eliminando determinate caratteristiche, non è facile classificare o elencare i tratti del loro comportamento, ma possiamo quantomeno evidenziare i più frequenti per creare delle linee guida:
- assenza di volontà (se non quella, non cosciente, di cibarsi di carne umana);
- movimenti lenti e impacciati (con opportune eccezioni di zombi particolarmente agili e veloci, per citarne alcuni, quelli di Incubo sulla Città Contaminata o Zombi 3);
- aggressività (se escludiamo quelli più "antichi" legati alla tradizione voodoo che rispondevano solamente agli ordini del proprio padrone);
- spostamenti in gruppi, sempre più numerosi e blanda cooperazione, non competitività;
- una costante ricerca di cibo (carne umana fresca), che li spinge a trovare sempre gli umani superstiti;
- paura del fuoco, che invece negli umani non è presente, ma si manifesta negli zombi come negli animali;
- possono essere uccisi solamente distruggendo il cervello, venga esso bruciato, schiacciato, disintegrato o altro.
Un altro tassello del nostro grande puzzle è stato messo sul tavolo, la prossima volta parleremo delle incertezze e dei dubbi che esistono riguardo alla figura dello zombi.
domenica 2 maggio 2010
Zombie: le origini
Parlando di zombi, non si può non prendere come punto cardine del discorso la loro origine.
Esistono diverse teorie a riguardo, tutte derivanti dalla stessa tradizione e dalle stesse leggende, ma che con il tempo si sono evolute seguendo strade diverse o addirittura creando dal nulla nuove ipotesi.
Vediamo rapidamente quali sono, nell'immaginario collettivo, le possibili cause di "zombizzazione":
Esistono diverse teorie a riguardo, tutte derivanti dalla stessa tradizione e dalle stesse leggende, ma che con il tempo si sono evolute seguendo strade diverse o addirittura creando dal nulla nuove ipotesi.
Vediamo rapidamente quali sono, nell'immaginario collettivo, le possibili cause di "zombizzazione":
- voodoo
- stregonerie o maledizioni
- virus / contagio
- onde provenienti dallo spazio -per il momento ipotesi riscontrata solo in L'alba dei Morti Viventi-
- intervento alieno (usando gli umani come incubatrici)
- intervento alieno (per sottomettere la popolazione terrestre)
Tra queste, le principali sono quelle legate al voodoo (nonché origine prima della tradizione dei morti viventi), prima, e ai virus, in tempi più recenti.
Una ricerca sugli zombie, da dove partire?
Da dove iniziare una ricerca sugli zombi? Ovviamente in po' su wikipedia, che fornisce un ottimo concentrato di informazioni, che però andranno approfondite, ma senza dimenticare la fonte principale per quanto riguarda questo argomento: i film.
Ho iniziato quindi con il fare una lista di film che possono aiutarmi a reperire più informazioni a riguardo (evidenziando quelli che ho già visto e da quali posso trarre già alcune informazioni che elencherò in seguito):
- zombi 2 (Lucio Fulci)
- zombi 3 (Lucio Fulci, Claudio Fragasso, Bruno Mattei)
- zombi 4 (Claudio Fragasso, Bruno Mattei)
- zombi 5 (Claudio Lattanzi)
- incubo sulla città contaminata (Umberto Lenzi)
- zombi holocaust (Marino Girolami)
- la notte dei morti viventi (George A. Romero)
- zombi (George A. Romero)
- il giorno degli zombi (George A. Romero)
- la terra dei morti viventi (George A. Romero)
- diary of the dead: le cronache dei morti viventi (George A. Romero)
- white zombies (Victor Halperin)
- splatters: gli schizzacervelli (Peter Jackson)
- plaga zombie: zona mutante
- 28 giorni dopo (Danny Boyle)
- 28 settimane dopo (Juan Carlos Fresnadillo)
- resident evil (Paul W. S. Anderson)
- house of the dead (Uwe Boll)
- house of the dead II (Michael Hurst)
- vampires vs zombies (Vince D'Amato)
- dead snow (Tommy Wirkola)
- paura nella città dei morti viventi (Lucio Fulci)
- virus: l'inferno dei morti viventi (Bruno Mattei)
- quella villa accanto al cimitero (Lucio Fulci)
- zeder (Pupi Avati)
- demoni (Mario Bava, Dario Argento)
- demoni 2 (Mario Bava, Dario Argento)
- dellamorte dellamore (Michele Soavi)
- le tombe dei resuscitati ciechi (Amando de Ossorio)
- la cavalcata dei resuscitati ciechi (Amando de Ossorio)
- la nave maledetta (Amando de Ossorio)
- la notte dei resuscitati ciechi (Amando de Ossorio)
- segreto di Mora Tau (Edward L. Cahn)
- l'isola stragata degli zombie (Reginald Le Borg)
- la lunga notte dell'orrore (John Gilling)
- la città verrà distrutta all'alba (George A. Romero)
- 1975: occhi bianchi sul pianeta terra (Boris Sagal)
- la casa degli zombi (Robert Voskanian)
- phantasm 1, 2, 3 (Don Coscarelli)
- il cervello dei morti viventi (Peter Sasdy)
- zombie lake (Jean Rollin)
- la tumba de los muertos vivientes (Jesus Franco)
- la mansion de los muertos vivientes (Jesus Franco)
- re-animator (Stuart Gordon)
- dimensione terrore (Fred Dekker)
- zombie honeymoon (David Gebroe)
Posso dire di avere una buona base da cui partire, ma devo ancora lavoraci su...
Ai prossimi giorni per gli aggiornamenti!
Ho iniziato quindi con il fare una lista di film che possono aiutarmi a reperire più informazioni a riguardo (evidenziando quelli che ho già visto e da quali posso trarre già alcune informazioni che elencherò in seguito):
- zombi 2 (Lucio Fulci)
- zombi 3 (Lucio Fulci, Claudio Fragasso, Bruno Mattei)
- zombi 4 (Claudio Fragasso, Bruno Mattei)
- zombi 5 (Claudio Lattanzi)
- incubo sulla città contaminata (Umberto Lenzi)
- zombi holocaust (Marino Girolami)
- la notte dei morti viventi (George A. Romero)
- zombi (George A. Romero)
- il giorno degli zombi (George A. Romero)
- la terra dei morti viventi (George A. Romero)
- diary of the dead: le cronache dei morti viventi (George A. Romero)
- white zombies (Victor Halperin)
- splatters: gli schizzacervelli (Peter Jackson)
- plaga zombie: zona mutante
- 28 giorni dopo (Danny Boyle)
- 28 settimane dopo (Juan Carlos Fresnadillo)
- resident evil (Paul W. S. Anderson)
- house of the dead (Uwe Boll)
- house of the dead II (Michael Hurst)
- vampires vs zombies (Vince D'Amato)
- dead snow (Tommy Wirkola)
- paura nella città dei morti viventi (Lucio Fulci)
- virus: l'inferno dei morti viventi (Bruno Mattei)
- quella villa accanto al cimitero (Lucio Fulci)
- zeder (Pupi Avati)
- demoni (Mario Bava, Dario Argento)
- demoni 2 (Mario Bava, Dario Argento)
- dellamorte dellamore (Michele Soavi)
- le tombe dei resuscitati ciechi (Amando de Ossorio)
- la cavalcata dei resuscitati ciechi (Amando de Ossorio)
- la nave maledetta (Amando de Ossorio)
- la notte dei resuscitati ciechi (Amando de Ossorio)
- segreto di Mora Tau (Edward L. Cahn)
- l'isola stragata degli zombie (Reginald Le Borg)
- la lunga notte dell'orrore (John Gilling)
- la città verrà distrutta all'alba (George A. Romero)
- 1975: occhi bianchi sul pianeta terra (Boris Sagal)
- la casa degli zombi (Robert Voskanian)
- phantasm 1, 2, 3 (Don Coscarelli)
- il cervello dei morti viventi (Peter Sasdy)
- zombie lake (Jean Rollin)
- la tumba de los muertos vivientes (Jesus Franco)
- la mansion de los muertos vivientes (Jesus Franco)
- re-animator (Stuart Gordon)
- dimensione terrore (Fred Dekker)
- zombie honeymoon (David Gebroe)
Posso dire di avere una buona base da cui partire, ma devo ancora lavoraci su...
Ai prossimi giorni per gli aggiornamenti!
venerdì 30 aprile 2010
Gli zombi: Uno studio approfondito
Oggi ero a lezione all'università e il nostro caro docente per farci un esempio di ricerca di informazioni online ha pensato bene di prendere come elemento di partenza gli zombi.
Non starò a spiegare il contenuto del corso, ma il lavoro svolto mi ha fatto tornare in mente un progetto a cui avevo pensato qualche mese fa, ovvero raccogliere più informazioni possibili su questi non-morti e scrivere una guida, un specie di "enciclopedia" che contenga più informazioni possibili in merito, sia per quanto riguarda il cinema che le tradizioni e cercando di approfondire anche un po' la parte scientifica.
Bene, è arrivato quel momento.
Posterò, qui sul blog, gli sviluppi e le ricerche che ho compiuto.
Per il momento mi sono limitato a cercare dei pdf su google, ne ho scaricati un bel po', vedremo se avrò tempo di leggerli e quanto si possano rivelare utili...
Auguratemi buona fortuna!
Non starò a spiegare il contenuto del corso, ma il lavoro svolto mi ha fatto tornare in mente un progetto a cui avevo pensato qualche mese fa, ovvero raccogliere più informazioni possibili su questi non-morti e scrivere una guida, un specie di "enciclopedia" che contenga più informazioni possibili in merito, sia per quanto riguarda il cinema che le tradizioni e cercando di approfondire anche un po' la parte scientifica.
Bene, è arrivato quel momento.
Posterò, qui sul blog, gli sviluppi e le ricerche che ho compiuto.
Per il momento mi sono limitato a cercare dei pdf su google, ne ho scaricati un bel po', vedremo se avrò tempo di leggerli e quanto si possano rivelare utili...
Auguratemi buona fortuna!
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