venerdì 30 aprile 2010

Gli zombi: Uno studio approfondito

Oggi ero a lezione all'università e il nostro caro docente per farci un esempio di ricerca di informazioni online ha pensato bene di prendere come elemento di partenza gli zombi.
Non starò a spiegare il contenuto del corso, ma il lavoro svolto mi ha fatto tornare in mente un progetto a cui avevo pensato qualche mese fa, ovvero raccogliere più informazioni possibili su questi non-morti e scrivere una guida, un specie di "enciclopedia" che contenga più informazioni possibili in merito, sia per quanto riguarda il cinema che le tradizioni e cercando di approfondire anche un po' la parte scientifica.

Bene, è arrivato quel momento.
Posterò, qui sul blog, gli sviluppi e le ricerche che ho compiuto.

Per il momento mi sono limitato a cercare dei pdf su google, ne ho scaricati un bel po', vedremo se avrò tempo di leggerli e quanto si possano rivelare utili...

Auguratemi buona fortuna!

giovedì 29 aprile 2010

Nuovo Look

Scena Madre ha cambiato il suo aspetto, diteci cosa ne pensate!

Sono ben accetti suggerimenti, critiche e lamentele.

Tom Shankland: The Children

Colori accesi, allegri, luminosi (“colorati” come li ha definiti lo stesso registra Tom Shankland).
Natale, allegria, una casa in montagna coperta dalla neve.
Bambini che corrono felici in giardino e genitori colmi d'amore.

Una vera e propria visione idilliaca.

Non dura molto, in certi casi, la felicità. In particolar modo se i bambini stanno male, hanno la nausea, si comportano in modo strano, scoppiano a piangere nel bel mezzo del pranzo, scappano nel bosco sfuggendo all'occhio dei genitori, maneggiano oggetti pericolosi o intraprendono un nuovo gioco di violenza e morte.

Quando guardiamo un film, spesso viene da chiedersi come ci si comporterebbe se ci si trovasse nei panni del protagonista e in particolare se si parla di film horror, l'esperienza è tanto più realistica e spaventosa quanto più ci si impersona in questo, o in un altro dei personaggi.
Ma ciò a cui siamo abituati è un film di adulti, per adulti, con adulti. E se a fianco a loro vi fossero dei bambini? Come dovremmo comportarci, in situazioni spiacevoli con cadaveri che iniziano a riempire lo schermo, se i nostri figli fossero lì, accanto a noi? Certamente cercheremmo di evitare che possano subire esperienze traumatiche, sono così puri del resto.
Ma cosa faremmo invece, se i nostri aguzzini e carnefici fossero proprio loro?
Rendersene conto ed accettarlo sarebbe sicuramente difficile, se non impossibile e rischieremmo di cadere nelle loro mani a causa della nostra ingenuità o del nostro attaccamento ai nostri pargoli.

È proprio questo che accade in The Children, un film horror fuori dal comune che mette in tavola scene di uccisioni semplici ma efficaci, poiché a smembrare persone a destra e a manca non è il solito energumeno o mostro dotati di forza sovrumana, ma dei semplici ragazzini che mai e poi mai riuscirebbero a sollevare neanche un'accetta.





Trent'anni fa moriva Alfred Hitchcock

Il 29 aprile 1980 veniva a mancare il re del brivido, ecco le iniziative volte ad omaggiarlo.

Dal canto nostro, invece, ci accontenteremo il 21 maggio di ricordare Bruno Mattei, con una maratona dedicata a lui. Siete tutti invitati.

mercoledì 28 aprile 2010

John Carl Buechler: Troll

Questo film è un delirio.
C'è la famiglia Potter con Harry padre e figlio rispettivamente Senior e Junior e c'è Sonny Bono, oltre ad un nano e un troll, impersonato dallo stesso ma con un costume plasticoso messo addosso.
No, questo non è ancora niente, perché la varietà dei personaggi e la trama traballante sono i suoi punti di forza, seppur non bastino ad elevarlo sufficientemente da incontrare il favore del grande pubblico.

Harry Potter è un maghetto inglese che con il passare degli anni diventando grande acquisisce poteri sempre maggiori, mentre lotta contro un nemico più grande di lui?
Non proprio, Harry è un ragazzino che deve badare a sua sorella mentre i genitori sono indaffarati a sistemare mobili e cianfrusaglie nella nuova casa, subito dopo il trasloco; peccato però che la piccola sia stata presa prigioniera da un troll che ne ha assunto le sembianze per non farsi scoprire mentre porta avanti il suo piano di conquista dell'edificio e quindi del mondo.
Un appartamento dopo l'altro, la ragazzina dei capelli dorati deve trasformare gli abitanti in cetrioli giganti dai quali usciranno esserini di altri mondi che aiuteranno il troll nel suo malefico piano.
Fortunatamente il giovane Harry fa la conoscenza della strega che vive all'ultimo piano, apparentemente anziana signora discreta, che si rivela piena di risorse e lo inizia al mondo dell'occulto, affidandogli il compito di sconfiggere il troll.

Ci sono molteplici elementi che mi hanno colpito e ancora mi fanno riflettere in questo film, come il nome del protagonista, sarà un caso che Harry Potter sia un ragazzino (anche se nel doppiaggio italiano ha più la voce da trentenne) che indipendentemente dalla sua volontà si ritrova ad aver a che fare con la magia?
Altro elemento di cui discutere: il finale, come lo si può spiegare? Torok, il mago che è stato tramutato in troll in tempi antichi, perché si presenta sia nella sua forma attuale che in quella di un mostro alato? E perché queste due combattono tra loro?
Ma soprattutto: i film che Harry guarda in tv, esistono davvero?
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...